{"id":646,"date":"2022-01-01T10:15:33","date_gmt":"2022-01-01T10:15:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.badao.it\/?p=646"},"modified":"2022-01-30T15:52:40","modified_gmt":"2022-01-30T15:52:40","slug":"il-senso-delle-parole-intorno-alla-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.badao.it\/?p=646","title":{"rendered":"Il senso delle parole. Intorno alla sicurezza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tratto da www.istitutoeuroarabo.it &#8211; &#8220;Badao, ogni parola ha un perch\u00e8&#8221; a cura di Filomena Petroni <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Badao-Copertina.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Badao-Copertina-196x300.jpg\" alt=\"badao-copertina\" class=\"wp-image-50091\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola non \u00e8 solo uno strumento di comunicazione, funzionale e tecnico anche se ha una sua specificit\u00e0, anzi pi\u00f9 d\u2019una come ben si evince dai linguaggi tecnici. Questo ci svela l\u2019ampiezza del parlare e di come la lingua sia anche una visione del pensiero. Il filosofo tedesco Heidegger, padre dell\u2019Ermeneutica moderna, evidenzia come pensiamo con le parole che abbiamo. Pertanto la conoscenza della lingua e dello stile, quello che in passato erano eloquenza, oratoria e retorica, non sono solo questione di erudizione ma di sviluppo della mente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il discorso che si apre \u00e8 estremamente ampio e abbraccia, ad esempio, il tema tanto discusso della traduzione come \u2018tradimento\u2019, ma anche avvicinamento, opportunit\u00e0 e, talora, arricchimento.&nbsp;Nel mondo mediterraneo la ricchezza delle lingue acquista poi una profondit\u00e0 storica particolare perch\u00e9 qui vi sono le cosiddette lingue classiche, segnatamente greco, latino, arabo classico ma anche il farsi, l\u2019ebraico a loro modo e il sanscrito, l\u2019antico \u2018indiano\u2019 \u2013 uso l\u2019espressione in modo molto inappropriato, solo per dare un\u2019indicazione \u2013 che \u00e8 all\u2019origine del greco classico, anzi antico. Questo percorso che non \u00e8 lineare ma intrecciato con influenze reciproche racconta la storia di una parte del mondo e le diverse civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le lingue non solo semplici convenzioni ma convinzioni o almeno nascono con questo tipo di eredit\u00e0. Detto questo purtroppo assistiamo tendenzialmente, progressivamente e a livello internazionale ad un impoverimento della lingua che segna un\u2019atrofizzazione per certi aspetti del pensiero \u2013 si sta perdendo il senso della conversazione, del salotto letterario, del dibattito, della scrittura per corrispondenza da una parte \u2013 a favore di una nuova oralit\u00e0 (dall\u2019oralit\u00e0 \u00e8 partito l\u2019uomo) spicciola, pratica, veloce; per altri un\u2019utilizzazione pragmatica della lingua a favore di tecnicismi, tendenza anglofila dovuta alla dominanza della cultura anglosassone in certi ambiti, quali il design, l\u2019economia e la finanza in particolare, la medicina, spingendosi verso il futuro e dimenticando il passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I neologismi sono infatti in crescita e non a caso soprattutto nella lingua inglese considerata la pi\u00f9 viva, mobile, mentre al capo opposto si colloca l\u2019arabo ufficiale standard. Se leggiamo quest\u2019evoluzione della lingua vediamo, a fronte del nuovo che entra, una perdita di molti termini passati, espressioni e utilizzazione consapevole di termini pregni di significato che ci arrivano dal passato come \u2018cenotafio\u2019, ovvero tomba senza le spoglie. Sempre pi\u00f9 la lingua si abbrevia ma si usano perifrasi al posto di termini appropriati che raccontano un concetto ampio. La chiarezza, quasi una spiegazione da vocabolario, dimentica il concetto spiegato. Questa disattenzione, che fa il paio con la perdita del&nbsp;<em>bon ton,&nbsp;<\/em>dell\u2019educazione nel senso non meramente formale ma pi\u00f9 profondo, si trasferisce anche nel pensiero e nel comportamento, in una vera e propria negligenza del vivere.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Libroterapia-1.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Libroterapia-1-231x300.jpg\" alt=\"libroterapia-1\" class=\"wp-image-50092\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora si assiste a una generale moda delle parole che dominano come gli ingredienti in cucina in certi periodi o la moda negli abiti, dove la tendenza \u00e8 dominante sul senso: vi ricordate il \u2018cio\u00e8\u2019 degli anni Ottanta? Oggi si inventano nuovi vocaboli ad ogni pi\u00e8 sospinto con un protagonismo politico e dell\u2019attualit\u00e0 \u2013 la pandemia ha imperato negli ultimi due anni \u2013 e attingendo dal linguaggio giovanilistico tra musica e costumi. In generale il gusto \u00e8 pessimo e le parole nascono da storpiature con una contaminazione tra lingue diverse che certo non fa leva sulla scelta e sulla consapevolezza, ancor meno sulla conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli ambiti di questo fenomeno \u00e8 quello della sicurezza come viene proposto nel libro&nbsp;<em>Badao. Ogni parola \u00e8 un perch\u00e9<\/em>&nbsp;di Gianluca Giagni (G2 Studio ed. 2021), un pamphlet&nbsp;<em>sui generis<\/em>, tra il serio e il faceto sull\u2019uso, la storia e la conoscenza delle parole, un&nbsp;<em>divertissement<\/em>, un utile spunto di riflessione, adatto anche ai pi\u00f9 giovani che hanno perso l\u2019attenzione alla parola, una sorta di guida non tecnica che ognuno pu\u00f2 completare autonomamente. Strutturato come un nuovo vocabolario su una rosa di termini scelti, Gianluca Giagni, ingegnere di professione, legge o meglio rilegge in queste pagine la realt\u00e0 attraverso la chiave della sicurezza, mettendo in relazione l\u2019uso comune, spesso inconsapevole della ricchezza che si cela dietro una parola, e l \u2019impiego tecnico, la storia dei termini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec \u00e8 in modo fortemente simbolico la \u2018casa\u2019, luogo per eccellenza dove ripararsi, dove ritrovare s\u00e9 stessi ma anche piena di insidie. Giagni mette in luce l\u2019uso abituale del termine, il senso originario, l\u2019evoluzione storica, per stimolare una riflessione e cercare di oltrepassare sia l\u2019impiego corrente del termine sia quello meramente tecnico. Non \u00e8 infatti un saggio questo libro ma un gioco intellettuale, un campanello che suona per spingerci a guardare la realt\u00e0 non in modo banale. Lo stesso autore lo definisce senza dubbio un nuovo esperimento. Nelle sue prime tre pubblicazioni ha cercato di affrontare le tematiche in modo differente, sempre rivolto al cittadino e alla sua cultura; a un pubblico certamente non solo tecnico. In questo nuovo testo, invece, mette a nudo il proprio modo di guardare il mondo con occhi diversi, soprattutto nel tempo del viaggio, come un tempo sospeso e foriero di nuovi stimoli, della giusta distanza per riflettere, proprio perch\u00e9 immersi in lingue e usi diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora la memoria \u00e8 selettiva e nel viaggiare ognuno di noi conserva ricordi, colori, sapori e tradizioni in maniera unica. Giagni racconta il suo viaggio di Thailandia, certamente carico e pieno di emozioni: \u00abho voluto condividere con i lettori quello che osservavo legandolo al mio modo di fare cultura e prevenzione nelle cose di tutti i giorni\u00bb. Il viaggio \u00e8 quella dimensione di instabilit\u00e0, di avventura, sia essa in cerca di qualcosa o in fuga, sia che rappresenti comunque l\u2019uscita da una zona di comfort, ci mette alla prova, come quando ci si affaccia da un\u2019altura per ammirare il paesaggio, vedere le cose da un punto di vista inedito, complessivo, dovendo per\u00f2 superare il senso di vertigine.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/1_K29KIdjywHUJZQW1IIkEhQ.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/1_K29KIdjywHUJZQW1IIkEhQ-300x223.jpeg\" alt=\"1_k29kidjywhujzqw1iikehq\" class=\"wp-image-50093\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco perch\u00e9 la prospettiva della sicurezza si presta particolarmente bene all\u2019associazione con il viaggio. Nel libro la narrazione si svolge su un doppio binario, quello dell\u2019esame dei termini e le tappe del viaggio dell\u2019autore in Thailandia, il quale suggerisce la scelta delle parole. Al di l\u00e0 dell\u2019escamotage narrativo, un mondo nuovo ridisegna le nostre parole, ci fa scoprire delle equivalenze perch\u00e9 la traduzione lascia comunque delle aree scoperte e rimette in discussione l\u2019interpretazione delle parole che utilizziamo. Quando manca la sicurezza, quando vengono meno le certezze che abbiamo o crediamo di avere a casa, ecco che questa dimensione diventa essenziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine sicurezza viene dal latino&nbsp;<em>sine cura,&nbsp;<\/em>senza preoccupazione, che individua una condizione nella quale la persona \u00e8 a proprio agio anche se a volte questa naturalezza rischia di portarci in una condizione di insicurezza. Quando si fa qualcosa per abitudine si tende a prestarvi infatti meno attenzione. \u00c8 bene quindi richiamare l\u2019attenzione sulle parole perch\u00e9 appunto celano un pensiero. Il testo insegna proprio questo, al di l\u00e0 del significato di una parola \u00e8 importante mantenere l\u2019attenzione sulla stessa, non usare i termini a caso. Il libro \u00e8 frutto in particolare del lavoro dell\u2019autore che si occupa di sicurezza in qualit\u00e0 di ingegnere e quindi focalizza su un particolare ambito il tema del significato nascosto delle parole e sull\u2019uso comune o meno di alcuni vocaboli. In particolare la sicurezza reale e percepita spesso non coincidono, come sappiamo bene in tempo di pandemia, e troppo di frequente essa viene considerata una questione per addetti ai lavori, mentre \u00e8 centrale per tutti perch\u00e9 il lavoratore \u00e8 pi\u00f9 sicuro tanto pi\u00f9 sar\u00e0 informato e capace di esprimere il proprio eventuale disagio.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><a href=\"http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/albero-della-lingua-e1475105074616.png\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/albero-della-lingua-e1475105074616-300x168.png\" alt=\"albero-della-lingua-e1475105074616\" class=\"wp-image-50096\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole diventano allora essenziali proprio quando si \u00e8 in una condizione di difficolt\u00e0, quando ci si trova in un\u2019altra cultura, in un contesto limite come pu\u00f2 essere un cantiere o in una condizione di disagio. Per questo il libro pu\u00f2 essere considerato un lavoro&nbsp;<em>in fieri<\/em>, il progetto di un percorso ampliabile ma valido in termini di metodo e che in questo frangente socio-culturale diventa essenziale. La lingua si impoverisce proprio ora che gli orizzonti si ampliano e c\u2019\u00e8 un maggior bisogno di dialogo. Da qui la scelta della scrittura \u2018leggera\u2019, narrativa e non di un prontuario. Una simile lettura ci invita anche a riflettere sulla necessit\u00e0 di recuperare un orizzonte culturale che vorrei definire empatico, superando la divisione tra mondo scientifico ed umanistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola \u00e8 certamente il ponte ideale anche se a volte la differenza delle lingue e gli aspetti tecnici o elitari finiscono per renderla ostica. Ora la sicurezza \u00e8 un concetto universale, che non pu\u00f2 e non dev\u2019essere nascosta dietro una legge o una formula matematica o dietro qualcuno. Nel mondo del lavoro e non solo, parlare di sicurezza vuol dire affrontarla e non deve fare paura il suo concetto. La sicurezza \u00e8 dietro la \u201cnatura di ogni cosa\u201d e non si pu\u00f2 pensare di trovare sempre una soluzione, sebbene sia necessario conoscere e far crescere la cultura della sicurezza. Anche il termine cultura nasce dal latino e significa \u201ccoltivare\u201d per cui la sicurezza dev\u2019essere coltivata come una pianta e ha bisogno ogni giorno di acqua e quando \u00e8 cresciuta ha ancora bisogno di nutrirsi. Una bella sfida senza dubbio. Infine una parola merita il titolo,\u00a0<em>Badao<\/em>, un termine curioso che secondo l\u2019autore invita a un doppio viaggio nella linea dell\u2019allegoria.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visualizza l&#8217;articolo su:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a href=\"http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/il-senso-delle-parole-intorno-alla-sicurezza\/#more-50090\">http:\/\/www.istitutoeuroarabo.it\/DM\/il-senso-delle-parole-intorno-alla-sicurezza\/#more-50090<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto da www.istitutoeuroarabo.it &#8211; &#8220;Badao, ogni parola ha un perch\u00e8&#8221; a cura di Filomena Petroni &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-646","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=646"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/646\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":663,"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/646\/revisions\/663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.badao.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}